Lettera d’Amore e Testo Desiderio nel Sogno
Roma – 9 Settembre 2026 by Vitaldo Conte

Fuoco creazione in Lettera d’Amore e Testo Desiderio
Il Fuoco di una scrittura del Desiderio può narrare l’Arte-Vita del suo autore, accendendo pagine e carte con creazioni sconfinanti. Roland Barthes ispira la mia espressione quando scrive: «Il linguaggio è una pelle: io sfrego il mio linguaggio contro l’altro. È come se avessi delle parole a mo’ di dita sulla punta delle mie parole»1. Le parole possono diventare così corpo-lettere e testi desideranti per un autore.
L’imperativo del piacere può estendersi, nei limiti della pagina, alla Lettera d’Amore. Questa, essendo desiderio, vuole la sua risposta. Che per l’innamorato incarna una pura espressione attraverso la relazione delle immagini: «Lei è ovunque, la sua immagine è una immagine totale (…). L’innamorato è dunque artista» (R. Barthes). L’alchimia della Lettera d’Amore attraversa la mia espressione (letteraria, artistica, performativa), relazionandosi talvolta con il corpo di una Rosa rossa: come scrivo in un capitolo del mio libro Arte Ultima (2016)2.
Le mie scritture di Desiderio dialogano con corpi di donna o carte che diventano esse stesse corporeità. Presento immagini di corpo-lettere di Possessione, come nel mio libro SottoMissione d’Amore (2007)3: sono espresse attraverso il contatto del corpo nudo di una donna con la propria lettera d’amore. Questa è “siglata” dal bacio rosso della bocca della sua scrittrice che si firma Tua.
La mia creazione, ispirata dal Desiderio, è naturalmente sconfinante: come lo è la mia iperscrittura. Questa è attraversata da Vittoria Biasi in un suo testo su ‘Penthouse’: «La parola, l’immagine, il suono, la cinesi, la teatralizzazione della stessa scrittura sono le intermedialità dell’estrinsecazione desiderante attraverso i molteplici risvolti dell’intersecazione dei linguaggi diversi. In pertinenza con questa pratica espressiva è la creatività totale dell’operatore e poeta Vitaldo Conte. Quello che l’autore definisce il “labirinto della propria scrittura” è l’iperscrittura del desiderio»4.
La mia Lettera d’Amore fra Letteratura e Corpo d’Arte al Museo
La mia mostra personale Lettera d’Amore fra Letteratura e Corpo d’Arte si svolge, nell’agosto 2025, al Museo della Lettera d’Amore (unico nel mondo) a Torrevecchia Teatina (CH), diretto da Massimo Pamio, nell’ambito del Festival della Lettera d’Amore. Il titolo “datomi” per l’esposizione identifica la vocazione della mia espressione di Arte-Vita.
Annalisa Piermattei, curatrice della mostra, scrive: «Nel panorama contemporaneo dove arte e pensiero si rincorrono tra simboli e azioni, incontrare Vitaldo Conte significa addentrarsi in un universo poetico e sensuale, dove il corpo dell’opera si fa rito e la rosa rossa ne diventa totem, desiderio e fuoco. Ha portato la sua arte performativa in molti luoghi, Roma, Parigi, Catania, Brindisi lì dove la rosa viene esposta, tatuata, donata, bruciata! (…) Ed è proprio in questa continua oscillazione tra misticismo e sensualità, parola e carne, gesto e scrittura, che si manifesta la forza trasformativa della sua opera. (…) Arte e Vita si fondono, si contaminano, si amplificano»5.
Massimo Pamio mi “attraversa” nel suo testo L’Opera-Vitaldo (2025): «Vitaldo Conte è l’orizzonte che si offre all’effimero osservatore-lettore delle sue opere, opere “situazioniste”, in cui la sua camera da letto diventa il segno della “Lettera d’Amore fra Letteratura e Corpo d’Arte” (…). Egli espone mostre effimere quali condizioni dell’animo, dinamiche, tasselli, coincidenze, relazioni: l’opera è sempre in fieri, (…) comunque fogli di un diario della vita dell’Opera-Vitaldo (…). Col tempo Vitaldo Conte è diventato l’opera di se stesso, edificando la propria vita ad opera d’arte. (…) Il poeta è un effetto di poesia, Vitaldo Conte è il corpo vivo della poesia che si fa artefice del Corpo del Poeta»6.
Ritual Legami Desiderio: Fuoco con Poesia-Lettera d’Amore
Il Fuoco della mia Lettera d’Amore arde anche attraverso la Poesia con i suoi Ritual Legami Desiderio. Questi colloquiano in eventi a Roma con l’arte dello Shibari di Isabella Corda. Che mi avvolge nelle letture con corde in: Rosa rossa di Ri-Corda al Museo Macro di Roma (2019), Intrecci proibiti a Love Lab (2025), Sguardi di Eros Donna a Interno 4 (2026).
Una mia poesia di riferimento, negli eventi sui Ritual Legami, è Legame Desiderio: inclusa nell’antologia di poesia Lunario di desideri (Di Felice Edizioni, 2019), a cura di Vincenzo Guarracino. Questo critico letterario qui scrive: «le cose d’amore, giochi e gioie di eros, acquistano una dimensione assoluta, come dice Vitaldo Conte nel suo testo: come “cibazioni”, acquisto e possesso di pienezza, oltre ogni timore e tremore, senza ripensamenti; come fatto religioso, dove vincoli e divieti sono felicemente infranti nell’alchimia dei legami, dall’energia del desiderio, della vita». Stralcio l’inizio della poesia:
L’alchimia dei legami è difficile da spiegare.
Può ricercare il nero
nelle maschere dannate della seduzione
il rosso nelle passioni estreme
di un fiore di carne
il bianco invisibile nello sguardo dell’altro.
Ti legherò con il legame che desideri
legandomi a te con il nostro fluire
di sguardi che diventano abbracci.
Testo Desiderio nel Sogno… come opera-manifesto7
Il mio Texte Désir, scritto e segnato con il rosso e il nero, si snoda su un lunghissimo rotolo di carta, che srotolo per esposizione e lettura. Presento la sua prima stesura nella mia mostra personale a Parigi (Galerie Satellite) nel 1999, su cui poggio rose rosse che una donna mi spedisce dall’Italia. Paolo Guzzi scrive nell’introduzione: «Il mondo desiderante di Conte si esprime in molti ambiti dell’arte e della scrittura (…). La sua passione per la scrittura lo spinge a riempire gli spazi più insoliti con i suoi segni che invadono i fogli delle sue opere». Questo Texte diviene, per me, una corporea carta di Désir nel Sogno.
Annoto sul rotolo, dopo la mostra a Parigi, gli incontri in cui è presente. Lo espongo come mia scrittura di arte-pensiero del Sogno in eventi, fra cui: al Museo Mitreo di Roma (2013); al I Festival della Sperimentazione a Brindisi (2014); in Arte Ultima / Antico Futuro a Brindisi (2018)8, dove lo faccio scendere da una scala, illuminato da ceri rossi, per fissare il suo contatto-incontro a terra con una rosa rossa. Le due manifestazioni a Brindisi sono a cura di Carmen De Stasio.
Scrivo, con un pennarello rosso, su un foglio bianco: – Anima e Animus s’incontrano nel mio Testo Desiderio, che diviene corpo in un rotolo di carta, per creare benessere intorno con l’energia del Sogno… –. Incollo poi questo foglio su un cartone nero, insieme a immagini stralciate di miei eventi del 2025. Collego questo cartone, animato dall’informazione immaginale, con il lungo rotolo del Texte-Desir: costituiscono insieme una mia “opera-manifesto” di scrittura-arte del Sogno. Presento questa installazione rituale del pensiero solo all’inaugurazione di Anima Animus: mostra collettiva itinerante che si svolge alla Apollina Art Gallery di Roma (2025-26), a cura di Marta Massaioli. Che scrive su di me nel depliant: «Poeta e performer storico, esplora il linguaggio come atto rituale. La parola si fa corpo, gesto e visione, attivando una dimensione simbolica e partecipativa».
Il progetto curatoriale di Anima Animus indaga le polarità profonde dell’essere umano, mettendo in relazione la dimensione visibile dell’opera con quella invisibile della coscienza, dell’energia, del mito e della memoria. «Nel profondo di ogni essere umano si cela un doppio invisibile, una polarità che chiede ascolto» (M. Massaioli). Il titolo richiama il concetto junghiano di anima animus come principi complementari, ma qui viene riletto in chiave contemporanea come campo dinamico di forze, spazio di attraversamento e trasformazione. Pittura, scultura, fotografia, installazione e ricerca concettuale convivono in un dialogo aperto fra generazioni e linguaggi. A questa mostra, che omaggia il lavoro di Gino De Dominicis, partecipano artisti contemporanei fra cui: Enzo Barchi, Massimo Livadiotti, Gulia Lusikova, Veronica Piraccini, Rocco Salvia, ecc. A Yoko Ono, ricordata in questo percorso di arte-pensiero, “prendo” una sua frase per l’occasione: «Un sogno che sogni da solo è solo un sogno. Un sogno che sogni insieme è realtà».
Labbra di Donne in Amore nella Camera del Sogno e Desiderio
La mia composita lettera Labbra di Donne in Amore (2023) vuole essere una corpo-scrittura d’arte. La creo con frammenti di lettere d’amore, baciate da rosse bocche, meditando sulle parole di Aleister Crowley: «Io non posso vivere senza di te. L’altra bocca d’inferno mi avrà, ma non sarà tanto calda come la tua». Le labbra di donne, estrapolate da fogli, baciano Lettere d’Amore, create per accendere il Fuoco degli sguardi-abbracci nel Sogno del Desiderio: oggi vivono nella mia Camera da letto a Roma. Questa lettera d’arte, su cui incollo poi un foglietto con le parole di Crowley, è presente sulla copertina di ‘Fermenti’ (n. 260, 2025).
Amante nel Sogno… con D’Annunzio: poesia come Lettera di Arte-Vita
Chi ricerca il Sogno, con le sue pericolose seduzioni, diviene naturalmente un Amante dell’Arte-Vita. La frase di Gabriele D’Annunzio «Ama il tuo sogno se pur ti tormenta!» anima infatti miei testi e diventa titolo del mio condiviso evento-narrazione a Casarano (LE), a lui dedicato (2023)9.
D’Annunzio, come poeta di Arte-Vita del Sogno, è un naturale riferimento per questo percorso. Mi riconosco anche in un’altra sua frase: «Ricordavamo di tanto in tanto di essere dei poeti, e riconoscevamo (ma senza rimorso di aver sognato)». Ritorno, infatti, a essere poeta per cercare il Sogno con gli occhi aperti… In questo percorso mi piace colloquiare anche con le malie dell’Intelligenza Artificiale, rielaborate liricamente.
Concepisco la mia poesia Amante nel Sogno… come Lettera di Arte-Vita. La presento, in una sua prima stesura, nella rassegna Nuovi percorsi in-versi a Roma (2025)10. “Ultimata” caratterizza miei eventi nell’estate 2025. La declamo «come finalista, nella serata finale del Premio letterario Rudy De Cadaval (30 agosto) che si svolge nell’affascinante Borgo di Cervara di Roma, “scolpito nella roccia”. L’evento diviene, per me, momento di condivisione con Amanti nel Sogno: come lo sono le Donne che mi accompagnano, danzando di notte nella piazzetta del paese con il suono di musicanti on the Road»11. Stralcio questa poesia:
Ti ritrovo con gli occhi aperti nel Sogno
in un incontro scelto forse dal destino:
mi accompagna una musica di parole e sospiri.
(…) L’oltre del Sogno ci conduce nell’Invisibile
danzando abbracciati nel blu trasparente:
un cielo di pittura d’amore ci accoglie.
(…) I grandi amori non finiscono mai. Mai…
So che i tuoi occhi mi seguiranno sempre…
Ti cerco talvolta attraverso una Rosa rossa
quando il suo corpo si apre al mio sguardo
per farmi tornare a essere poeta:
come ora per te Amante nel Sogno…
BAMBOLA NEL SOGNO…: CREAZIONE D’AMORE12
L’immaginario della Bambola d’Amore attraversa la mia scrittura e arte nel dialogo con il Sogno…
La bambola d’amore nel bianco con lettera
Vittoria Biasi, nel colloquio con me su ‘Le Biennali’ (2024)13, mi domanda: «Ci sono nei tuoi lavori, talvolta, frasi su fogli che vogliono diventare stralci di corporali lettere d’amore di donna, anche in colloquio con il proprio essere bambola. Presentane qualcuna».
Stralcio la mia risposta: «In un foglio cartonato, appeso in alto alla parete di un ambiente sotterraneo, scrivo: “il mio gioco di libertà è in un sogno bianco con il sorriso di una bambola”. Il foglio è collegato a un filo con una pupazza bianca di stoffa, anch’essa appesa. Ciò costituisce, insieme a un libro bianco aperto, con una scrittura in nero, a terra, la mia opera-installazione d’arte: è presente nella mostra»14. Quel foglio ora vive nella mia Camera da letto, vicino a una antica bambola bianca.
La Bambola della Rosa rossa
La Rosa rossa è un immaginario simbolico per le mie creazioni di Sogno e Desiderio. L’ho vissuto anche attraverso una bambola abbandonata in strada con le sue memorie di gioco e sogno, diventando un seduttivo s/oggetto di narrazione e donazione di Arte-Amore. Il suo rosso abitino e l’apertura con disegno-tatuaggio sul ventre esprimono, per me, le maschere alchemiche di un “gioco-legame”, transitante da un essere a un altro. Questa bambola, con i capelli biondi, era stata abbandonata sopra un muretto in una strada a Roma. Un’amica artista, trovandola, la “prende” per consegnarla poi a me, dopo averla lavata, agghindata, profumata.
Lei come Bambola della Rosa rossa diviene protagonista del mio evento, visibile in un video15, a Roma (Atelier Montez, 21 giugno 2018), con cui celebro la FestArte del Solstizio d’Estate. Lei, regalmente al centro della sala, è circondata da quattro donne, sedute a terra, che le offrono rose rosse in mano16. La scena dell’evento, illuminata da luci rosse, è sonorizzata all’inizio con La bambola di Patty Pravo, canzone-simbolo degli Anni Settanta. Qui leggo frammenti de Il piacere di D’Annunzio e mie scritture sul desiderio. Le donne partecipano con loro brevi testi. Alla fine dell’evento bruciamo, in un piccolo braciere, i pulsionali fogli da noi letti. La fiamma diviene il nostro legame. Depongo un frammento del mio testo caduto a terra, non bruciato, davanti al Corpo rosso Desiderio della mia Bambola.
Scrivo desiderio sulla mia bambola d’amore
Scrivo desiderio sulla mia bambola d’amore: lo scrivo sul ventre della mia Bambola della Rosa rossa. Il suo corpo diviene così una carta per inseguire la sua misteriosa seduzione di Donna. Presento questa mia bambola, scritta con il desiderio, in un concept d’arte: è vissuto nell’oscurità sensuale di una esposizione-evento sulle Bambole Seduzioni queer a Roma (Mondrian Suite, 13 ottobre 2018)17. Lei, insieme ad altre mie bambole, è accompagnata dalla presenza di rose rosse e maschere dannate, indossate da mie compagne di Arte-Vita. Il tutto simbolizza il corpo multiplo di una creazione di Eros sfuggente: oltre la morale, oltre il genere del sesso e il corpo stesso.
Giovanna Cavarretta scrive una testimonianza sulla mia Bambola della Rosa rossa (2018): «Nella sua essenza poetica, la bambola d’amore trasuda una potenza erotica che rimanda ad universi surreali, dimensioni di una sessualità ancorata ad ancestrali forze. La pelle in apparenza nuda si veste di simboli magici, rigorosamente di colore rosso: un nastro tra i capelli, un filo legato all’esile caviglia e parole che ne adornano l’addome, segni rappresentativi di estremi ed intensi atti d’amore. Il suo corpo è un tempio, pronto ad accogliere antichi rituali sospesi in un tempo fuori dal tempo, dimora tra cielo e terra, sogno e realtà»18.
Bambole di Arte-Amore nella mia Camera da letto e a Interno 4 a Roma
«Una buona bambola è dotata di anima» (Marionette Owl).
Le mie Bambole di Arte-Amore vivono oggi nella mia Camera da letto a Roma: un Ambiente d’Arte del Sogno e Desiderio, narrante rituali e seduzioni. Hanno il corpo di plastica, stoffa, porcellana. Convivono con presenze, maschere e scritture sui muri. Lidia Reghini Di Pontremoli scrive: «Nella stanza danzano spettri complici appartenenti ad altre vite. Una bambola ed un cavallo a dondolo sono un dèja vu dove l’inconscio si diverte a sprofondare annaspando tra grumi rosso sangue»19.
La Bambola della Rosa rossa fuoriesce dalla mia Camera per essere esposta nel mio evento sull’Immaginario della Fata a Roma (Interno 4, 12 maggio 2024). Ha vicino un cartone con il suo volto, su cui trascrivo una frase ispirante, estratta da un messaggio ricevuto. Qui Lei, a cui sono dedicate nell’incontro parole e musiche, diviene Fata-Dea del Sogno di Arte-Amore.
Mie Bambole e Pupazze abbandonate in strada, che raccolgo in viaggi on the Road, diventano Donazione d’Amore e Arte nel mio evento a Roma (Interno 4, 5 luglio 2024). Queste interagiscono con me nell’ambito dell’iniziativa su L’Arte dall’Immondizia. Mi accompagnano, come in precedenti eventi, le espressioni di Laura Baldieri e le maschere d’arte di Tiziana Pertoso. Chiara Pavoni (animatrice dello spazio) diviene, nel Ritual dell’azione, una “bambola-attrice” che firmo come opera d’arte.
Bambola nel Sogno… poesia per un appuntamento nel Fantastico
Una Bambola nel Sogno…, con il mantello rosso, diviene mia scrittura poetica (2026) di Fantastico immaginale. Questa vive anche rielaborando liricamente parole inviate da una donna, a me collegata, che aveva chiesto all’Intelligenza Artificiale se fosse possibile, per un Amante destinato, incontrare la propria Donna attraverso una Bambola abbandonata nel bosco.
Partecipo, con questa poesia, al Concorso letterario Rudy De Cadaval 2026, ricevendo una “menzione speciale della Giuria”. Presidente del Premio e della Giuria è Claudia Formiconi, vedova del poeta Rudy De Cadaval. Mi reco nella serata finale di premiazione (29 agosto) con Amanti nel Sogno, tre donne che avevano partecipato all’evento sulla Bambola della Rosa rossa a Roma (2018): Laura B, Antonella D’O, Violet Or. Qui leggo la mia poesia, dialogando con la sua trasformazione in canzone, opera dell’AI con T. Pertoso, con cui avevo condiviso eventi sulla Bambola. Questa è “modulata” creativamente nell’evento da chi mi accompagna: nel colloquio la Bambola nel Sogno… sembra incarnarsi invisibilmente per me Amante poeta…
I miei interventi di parola-immagine-suono sulla Bambola nel Sogno…, condiviso con artiste/i, rivivranno in altri eventi: a Interno 4 a Roma il 20 settembre 2026 e forse di nuovo a Cervara di Roma nel 2027.
Stralcio l’inizio e la fine della mia poesia Bambola nel Sogno…
Trovo una bambola nel cuore del bosco
dove il vento sussurra fra tronchi nodosi
e il tempo cammina su foglie cadute.
Lei ha il corpo avvolto dal mantello rosso:
non sembra un giocattolo abbandonato,
sembra che aspetti l’Amante nel Sogno.
(…) La bambola trovata è un mistero di donna
che consacro nel cielo per perdermi con lei
(…) nella bambola incarnata per me nel Sogno…
1 R. Barthes, Frammenti di un discorso amoroso, 1977; Einaudi, 1979.
2 V. Conte, Rosa rossa corpo lettera di Estremo Amore, in Arte Ultima, Avanguardia 21 Ed., 2016.
3 V. Conte, SottoMissione d’Amore, Rosa Rossa /1, Ed. Raggio Verde, 2007.
4 V. Biasi, Desiderio di un segno, Penthouse n. 10, 1989.
5 A. Piermattei, Dialogo tra Arte e Desiderio, Lacerba On Line, 2025.
6 M. Pamio, L’Opera-Vitaldo, Fermenti n. 260, 2025.
7 Il testo stralcia: V. Conte, Testo-Desiderio del Sogno in Anima Animus come opera-manifesto, Fermenti n. 261, 2026.
8 Arte Ultima / Antico Futuro, evento a cura di A. Acri e C. De Stasio, Bastioni S. Giacomo, Brindisi 25 marzo 2018. Con T. Pertoso.
9 V. Conte, Ama il tuo Sogno…, evento-narrazione, Frantoio Apogeo, Casarano (LE) 30 marzo 2023. Con T. Pertoso e C. Pepe.
10 Nuovi percorsi in-versi, a cura di F. De Girolamo, S. Di Segni, E. Pietrangeli, Liceo T. Tasso, 2025.
11 V. Conte, Eros Sogno: in Arte-Vita, Narrazione, Lettera d’Amore, Fermenti n. 260, 2025.
12 V. Conte, Bambola nel Sogno… (creazione d’Amore), Culturelite, 2026.
13 L’Arte-scrittura della Lettera d’Amore di Vitaldo Conte, colloquio con V. Biasi, Le Biennali, 2024.
14 V. Conte, in Bianco poetare, mostra a cura di V. Biasi, Studio Bocchi, Roma 1993.
15 V. Conte, La bambola della rosa rossa: video su YouTube e nel dvd Ritual Eventi / Abbracciami nei Sogni (2019). L. Fabale (videomaker).
16 Le donne partecipanti all’evento: Laura B., Antonella D’O., Laura G., Violet Or.
17 Bambole Seduzioni queer, evento espositivo, ideato da V. Conte e L. Fabale, Mondrian Suite, Roma 13 ottobre 2018. Intervento di H. Velena e altri.
18 G. Cavarretta, Dall’Oltre… una bambola d’amore, in V. Conte, Seduzioni di bambole d’amore, Culturelite, 2018.
19 L. Reghini di Pontremoli, Wundrkammer / La Camera di Vx (Vitaldo Conte), in V. Conte, D’Annunzio e Futurismo Arte-Vita, ebook TED, 2023.










