Roma – 27 Agosto 2026 by Giuseppina Frassino

I gusci è il nuovo libro scritto e illustrato da Matteo Gubellini, che nel suo album affronta con straordinaria dolcezza uno dei temi più misteriosi dell’esistenza e, di conseguenza, particolarmente difficile nella letteratura per l’infanzia: l’esperienza della fine e l’addio alle persone amate. Una storia di tre generazioni, raccontata tra immagini e parole in forma visionaria e delicata da Matteo Gubellini, attraversa il tema della perdita, trasformandolo in un viaggio poetico sull’appartenenza, sull’anima e sui legami invisibili che continuano a unire le persone oltre ogni confine.
Il libro è costituito da tavole evocative in cui i brevi dialoghi sembrano sospesi nello spazio delle pagine tra stupore infantile e riflessione filosofica. Il titolo I gusci, per Gubellini esprime un concetto che si dipana in un racconto essenziale profondo come le immagini. Queste hanno la loro origine nell’abbraccio della bianca figura della nonna: un abbraccio dalla forma ovoidale capace di contenere tre generazioni, in una trasmissione d’amore.
Il progetto grafico, concepito in formato A4 verticale, affida alle immagini il compito di guidare la narrazione, mentre il testo – minimale, quasi sussurrato – accompagna il lettore dentro una dimensione intima e simbolica.
La storia si apre sulla spiaggia. Oggi c’è il funerale della nonna, lei vuole farsi seppellire nel mare. Davanti alla bara, il nipotino inizia a interrogarsi sul significato di quel contenitore. “È un guscio”, gli spiega la madre. Da questa intuizione nasce un dialogo continuo e sorprendente sul corpo, sull’anima e sulle forme che custodiscono la vita.
Il bambino comprende allora che il corpo della nonna è un guscio. La riflessione libera una successione di conclusioni-premesse che strutturano il ciclo di ogni esistenza. Sullo sfondo immaginario dell’annunciata filastrocca Alla fiera dell’Est inizia l’ultimo viaggio della nonna. Se il corpo è il guscio dell’anima e la bara il guscio del corpo e la barca il guscio della bara, allora l’universo è pieno di gusci. Il bambino scopre qualcosa di immenso: il mare, il cielo e persino l’universo sembrano diventare involucri di qualcosa di più grande e misterioso. Nel corso del racconto una grande falena bianca – presenza simbolica e guida silenziosa – accompagna madre e figlio in un attraversamento immaginifico che unisce e trasforma il lutto in meraviglia. E il bambino si domanda: “Ma qual è il guscio dell’universo?”. Nello spazio blu delle pagine cosparse di bagliori è stampata la risposta: È l’anima.
Tra immersioni marine, fughe da granchi giganti e voli notturni nel cielo stellato, Matteo Gubellini, in I gusci, costruisce una narrazione stratificata e universale, capace di parlare ai bambini e agli adulti con la stessa intensità. Il tema della morte viene affrontato senza retorica, attraverso immagini che trasformano la paura in scoperta e il distacco in continuità. Ed è proprio dallo stupore, dall’incantamento che nasce ogni riflessione filosofica.
L’immagine in copertina dialoga con il senso profondo del libro: la nonna, la figlia e il nipote appaiono abbracciati come scatole cinesi, immersi nella notte stellata. Un’immagine che anticipa il cuore dell’opera: ogni essere contiene ed è contenuto, in una catena infinita di relazioni, memoria e amore.
Le superfici dei disegni possiedono una texture ricca, densa ma porosa grazie all’uso di acrilici associati a pastelli secchi e gessetti, che modulano in diversi toni l’intensità dell’immagine. La figura della nonna, guscio portante della storia, è presente in ogni pagina con una diversa luce e con la possibile associazione alla falena o alla nube.
Con questo lavoro, Gubellini si conferma un maestro del realismo magico applicato all’illustrazione, capace di tradurre il dolore in poesia visiva. I gusci non è soltanto un libro sul lutto, ma un guscio esso stesso: un oggetto prezioso che protegge, custodisce e tramanda la certezza che niente di ciò che è stato amato va mai perduto.
Il giovane artista, illustratore, autore di libri illustrati, musicista e performer, sviluppa da anni una ricerca artistica che intreccia illustrazione, narrazione, teatro di figura e musica. Ha pubblicato La visita della domenica, Nel cimitero, Dancing e Buzzati con la casa editrice Logos. Nel 2020 fonda la casa editrice indipendente Scomodincanti autoproduzioni, con cui pubblica diversi albi illustrati tra cui Rurale, I suoni rimasti, Il trionfo della Morte, Visioni di Buzzati, Minzy, Mare Piatto, I capelli coprivano la luna e Foglia d’argento.
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui il Primo Premio ai concorsi d’illustrazione “Illustrissimi” (2006), “Sulle ali delle farfalle” (2008 e 2013), “Strisce di jazz” (2011), “La vallata dei libri bambini” (2016) e “Disegni al sole” (2016). È stato selezionato per Ilustrarte 2018 e per l’Annual Illustratori 2022. Nel 2026 è vincitore della Bologna Children’s Book Fair.
Dal 2008 porta in scena spettacoli di narrazione tratti dai suoi libri.
Giuseppina Frassino
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