Torchiarolo (BR) – 15 aprile 2026
by Valentina Marra

All’inizio dell’estate 2024, mi ritrovo insieme ad altri amici, Valentina Chionno e Francesco Palermo, a parlare della bellezza della poesia; inizia a nascere tra di noi il desiderio di organizzare degli incontri dedicati a questa forma di espressione.
La nostra idea non nasce semplicemente da una passione comune, ma dal fatto che il nostro paese, Torchiarolo, è molto sensibile alla poesia. Ci sono, infatti, concittadine e concittadini che da tempo scrivono versi e hanno persino ricevuto premi e riconoscimenti. Tra questi, Maria Miglietta, concittadina ultraottantenne, poeta locale e memoria storica del paese, che con le sue rime è riuscita a tramandare la storia torchiarolese e la sua cultura; infatti Maria, la prima che decidiamo di coinvolgere, aderisce da subito con entusiasmo alla nostra proposta.
A questi incontri decidiamo di dare il nome generale di “ronde di poesia”. Il termine “ronda” ha un forte richiamo in tutto il Salento: rimanda alle famose e diffusissime ronde di pizzica, un cerchio spontaneo che si forma sulle nostre piazze dando vita a manifestazioni di gioia, di divertimento, di condivisione attraverso una danza liberatoria. Ed è proprio quel concetto che noi vogliamo riprendere e trasmettere, ma con la poesia.
Il luogo di incontro, quindi, non è un circolo chiuso bensì la piazza. Partecipare è semplice: ciascuno può portare una poesia da leggere e da condividere con gli altri partecipanti, e una sedia. Questa modalità riprende una pratica ormai quasi in disuso dei paesini del sud dove, durante le serate estive, il convicinato si riuniva davanti all’uscio per godere insieme della frescura serale, ciascuno portando la propria sedia e raccontandosi storie e pettegolezzi.
Dall’idea parte il tam-tam sui social che attira sul Piazzale Nautico della marina di Lendinuso, donne e uomini di ogni età, istruzione, professione; anche turisti e persone dai paesi limitrofi. È alla fine dell’estate, però, che avviene qualcosa di inaspettato: la richiesta di proseguire gli incontri anche in paese. Da quasi due anni, quindi, quello che era nato come un semplice passatempo estivo, si è trasformato in un ciclo di incontri, con una versione estiva per animare la nostra marina, “I fiori del mare“, e una primaverile e autunnale in paese, “Una piazza ci vuole” (citando rispettivamente Baudelaire e Pavese).
Incontro dopo incontro, è nata la voglia tra i partecipanti di coinvolgere la comunità oltre il tempo e lo spazio delle ronde. Nella Giornata Mondiale della Poesia e durante la stagione estiva scegliamo delle poesie da affiggere per le vie di Torchiarolo e sul lungomare di Lendinuso. Nella selezione inseriamo sempre opere in lingua straniera come forma di accoglienza verso le comunità straniere presenti sul territorio e verso i turisti che albergano presso la nostra marina.
Non mancano poi le ronde “speciali”, come quella che abbiamo dedicato a Vittorio Bodini. Il noto poeta salentino ha vissuto per un breve periodo nel nostro piccolissimo paese a cui ha dedicato una poesia, “Torchiarolo“, che riporta la data del 30 gennaio 1955; in occasione del 70° anniversario di questi versi abbiamo organizzato una ronda dedicata alla sua opera poetica.
Questo progetto, nato un po’ per caso e ispirato dalla leggerezza della brezza marina, è diventato inaspettatamente un mezzo per realizzare ben altri obiettivi: ritornare ad abitare i luoghi, rivalutare il senso di appartenenza e di comunità, recuperare un tempo collettivo per uscire dall’isolamento e dalla solitudine che ci rende più fragili, stanchi, tristi e incompresi; questo vale sia per le persone anziane rimaste sole perché i loro figli sono emigrati per lavoro, ma anche per tutti noi che forse ricominciamo a sentire la necessità e l’importanza di contatti e relazioni più umane e meno virtuali.
Quando abbiamo ripreso gli incontri in piazza dopo la pausa invernale, ci ha davvero sorpreso sentirci dire da chi non partecipa alle ronde di poesia, “Finalmente siete ritornati! Si sentiva la vostra mancanza”. Potenza inattesa della poesia!











